A Libertação dos Povos da Patologia do Poder

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“Siamo la maggioranza, siamo il 99%, controllati patologicamente dall’1%;
siamo la forza e il vero potere (divino) sulla Terra.
Abbiate fiducia, in breve saremo liberi.”
La Liberazione dei Popoli – La Patologia del Potere, pag. 24,
Norberto R. Keppe, New York, 1986


Nella misura in cui “Occupy Movement” guadagna forza come simbolo dell’indignazione del 99% degli abitanti della terra, l’analisi di Norberto Keppe sulla patologia del potere (scritta nel 1986!) non è mai stata così appropriata come in questo momento.

Noi dell’Associazione STOP alla Distruzione del Mondo (www.stop.org.br) abbiamo lavorato e lavoriamo da molti anni a stretto contatto con il Dr. Keppe per diffondere la coscienza delle cause fondamentali della distruzione della natura e della società umana. Ora, in questa epoca cruciale della nostra storia, vorremmo introdurre nuovamente la grande opera di Keppe come una risorsa scientifica per tutte le persone di mente liberale alla ricerca di una società più giusta ed equa.

Fate circolare questo appello fra i vostri contatti, amici e simpatizzanti.

La via verso una società migliore è già qui. Saremo onorati di aggiungervi a questa nobile impresa.

www.healingthroughconsciousness.com


APPELLO

Vogliamo rivolgerci a tutti gli individui positivi, tutti coloro che sono idealisti e dinamici, coloro che credono nel bene, nella verità e nella bellezza, affinché si uniscano, affinché possano costruire un nuovo mondo, una nuova società, o il vero Regno Umano sulla Terra, perché si riesca a lavorare per noi stessi e a sfruttare ciò che il Creatore ci ha lasciato e che finora ci è stato sottratto da coloro che detengono il potere nelle loro mani. Siamo giunti ad un punto decisivo, in cui non è più possibile continuare sostentando gli individui malintenzionati, che si sono impadroniti del pianeta, organizzando un ordine sociale solo per loro – dandoci alcune briciole, quando la loro situazione è in pericolo, o perché sono obbligati a farlo.

Se il lettore ci fa caso, stiamo sollecitando tutti, perché si possa realizzare la più grande di tutte le “rivoluzioni” che l’umanità abbia mai fatto. Vi stiamo convocando per far uscire la società dall’inversione in cui si trova e rimetterla debitamente in piedi, perché non vogliamo più essere stoppacci per i cannoni dei potenti, piloti dei loro aerei di morte, autisti dei loro carrarmati che spargono morte e distruzione. Vogliamo vivere la vita; vogliamo produrre per noi e i nostri fratelli; vogliamo vivere in pace con tutti. Ma non possiamo ancora permettere che continuino ad usarci e ucciderci, scagliando classe contro classe, popolo contro popolo, professione contro professione; diciamo basta a tutto ciò, perché ora desideriamo vivere in un periodo di pace, come sempre abbiamo voluto e sempre ci è stato negato.

So che la maggior parte di coloro che stanno al potere non hanno coscienza di quanto siano oppressori e nemici dell’essere umano: capitalisti, marxisti, impresari, religiosi non hanno idea di stare navigando su di una barca sbagliata – dobbiamo mostrar loro gli errori affinché coloro che hanno delle buone intenzioni abbandonino tale cammino e si uniscano a questa fatica. Coloro che saranno contro il bene sociale saranno a poco a poco neutralizzati. Se voi mi chiedete come realizzare tale impresa io vi risponderò che, finalmente, abbiamo trovato una strada per questa liberazione; è ciò che esponiamo in questo libro.

Ci piacerebbe convocare tutte le persone che si sentono sfruttate — professori, operai, impiegati pubblici, commercianti, venditori, artisti — affinché si uniscano, per realizzare finalmente una società di giustizia sulla faccia della Terra. Per fare questo, abbiamo i seguenti punti di vista:

. La proprietà privata, nelle dimensioni in cui esiste, è um errore. Il pianeta è stato creato per tutti gli esseri umani e non per un gruppo che lo sfrutta e lo danneggia, impendendo che tutti abbiano la propria parte.

2º. L’essere umano non è nato per essere schiavo del denaro, ma per esercitare un’attività a favore di tutta la collettività e, di conseguenza, per se stesso.

3º. Dobbiamo prendere coscienza che le istituzioni sono state create per favorire solamente piccoli gruppi che sfruttano gli esseri umani, impedendo loro di svilupparsi.

4º. Le famiglie devono servire e non usare la società perché fornisca loro tutti i vantaggi, come succede con i gruppi economicamente importanti.

PROPOSTE

Per evitare che tali fatti continuino a succedere, proponiamo quanto segue:

1º. Tutte le organizzazioni economiche appartengano a tutti coloro che vi lavorano, formando imprese comuni.

2º. Ognuno guadagni secondo il valore del proprio lavoro e non secondo il capitale che possiede nell’organizzazione.

3º. Formazione di società (trilogiche) che possano dominare le persone ed i gruppi di sfruttamento.

4º. Eliminazione graduale delle grandi proprietà private, come unico modo per avere pace fra gli uomini e una vita senza angoscia – affinché tutti abbiano le loro piccole proprietà. La Terra è sufficiente per l’umanità, purché alcuni non se ne impossessino in maniera esagerata.

Esistono vari tipi di difficoltà, affinché il popolo possa prendere le redini del suo destino:

1. chi ha il potere, non è disposto ad abbandonarlo;

2. tutte le persone che hanno tentato di modificare lo status quo sono state sacrificate (Cristo, Socrate, Martin Luther King);

3. la società è stata organizzata con leggi che favoriscono i signori del potere economico, per questo esse devono essere cambiate;

4. Ma ritengo che la più grande difficoltà fra tutte sia stata l’inesistenza di una scienza che spiegasse questo fenomeno sociale. Penso che ora questa scienza ce l’abbiamo ed è solo questione di usarla. L’essere umano ha sempre avuto l’idea che bastasse mutare alcune cose e l’umanità sarebbe migliorata. Non è niente di tutto ciò: dovremo praticamente modificare tutto, per raggiungere il benessere a cui abbiamo diritto – dovrà essere una trasformazione di base, totale.

Sembra che tutto sia sbagliato; in quest’ora di trasformazione totale, abbiamo bisogno di persone di grande coraggio e valore, per affrontare il mondo fino a rovesciarlo. All’inizio saranno solo alcuni che si dispongono a fare questo, ma, a poco a poco, il loro numero aumenterà, fino ad arrivare alla realizzazione totale – perché ciò che è giusto e buono è il simbolo di ció che è eterno, come la vita. E vogliamo essere liberi come lo è il Creatore; vogliamo usufruire dei cieli, dei mari, costruire un giardino per viverci, e non ci riusciamo. Perché? Perché abbiamo ereditato una struttura economico-sociale che è assolutamente nostra nemica. Finora è stato così, ma potremo modificarla. Volete cambiare tutto questo, per riuscire a vivere bene o desiderate continuare dentro il vecchio ordine di sfruttamento umano? Credo che possedendo una sana coscienza (come si usa dire), nessuna persona accetti di permanere in questo stato di cose; perlomeno dagli anni 60, il numero dei giovani che si sono allontanati da questo tipo di società è grande. Non è meglio modificare la società che continuare con questa ritirata? Mi piacerebbe che tutti sapessero che possiamo fare di questa nostra vita un paradiso, perché attualmente abbiamo la possibilità di farlo poiché non siamo nati per l’obbrobrio, per la malattia e l’infelicità, ma per il benessere e l’allegria.

La lotta per la libertà ha raggiunto il suo apogeo nel periodo della Rivoluzione Francese, dell’Indipendenza Americana e nell’elaborazione della Costituzione degli Stati Uniti d’America; in questa occasione Immanuel Kant versò lacrime di gratitudine vedendo la lotta del popolo francese e ogni persona che assiste a tali avvenimenti o legge cose a loro riguardo, è trasportata da un’onda di entusiasmo. Tuttavia, ciò che vediamo ora è un altro tipo di schiavitù, probabilmente molto peggiore, perché avvilisce, non solo il corpo, ma anche l’anima, perché impedisce che l’essere umano sviluppi la sua intelligenza e i suoi sentimenti, e lo obbliga a passare la sua vita in forma interamente animalesca. La schiavitù del potere economico è molto più sottile, perché ha il potere di corrompere la mente degli scienziati e di alienare l’uomo distruggendo la civiltà stessa.

Ci troviamo nel momento esatto di convocare il popolo di tutte le nazioni per evitare Il fallimento totale del genere umano, qualora si continui su questo cammino – ed il grande passo che dobbiamo fare è quello di riconoscere l’origine principale di questo problema, per risolverlo. Questa è l’intenzione di questo libro e l’impengo della mia stessa vita.

Thomas Jefferson, John Adams e Benjamin Franklin credevano, come anch’io credo, in un destino special per gli Stati Uniti, che sarebbe quello di portare la luce a tutti gli esseri umani e l’emancipazione totale dei popoli della Terra. Questo è il nostro vero cammino e la ragione dell’esistenza di questa incredibile nazione.

PIANO DI AZIONE

Ritengo che sia fondamentale che il popolo prenda una posizione, affinché non succeda che le scoperte di questo libro rimangano solo teoria. Per fare questo propongo il seguente piano di azione:

1. Formazione di gruppi di persone, per studiare la questione della schiavitù del popolo sotto il potere economico-sociale.

2. Diffusione di questo tema a tutta la società, soprattutto alle organizzazioni e ai leader sociali.

3. Formazione di imprese trilogiche (si veda la spiegazione nell’ultima pagina), cioè, di corporazioni, negozi e produzione agricola con la finalità di fornire un guadagno a coloro che vi lavorano.

4. Organizzazione di società trilogiche, o meglio, di un tipo di vita comunitário, più moderno, pratico ed economico. Nota: queste organizzazioni risultano, in dettaglio, alla fine di questo libro, dove si mostra a che cosa servono e come formarle.

5. Dobbiamo iniziare questo lavoro a cominciare dai settori che più sfruttano la popolazione, ossia, dal commercio e dagli affari, stabilendo un collegamento giusto con gli agricoltori e gli industriali.

6. Nella misura in cui le imprese trilogiche diventano sufficienti per far fronte alle necessità del paese, il popolo deve sabotare tutte le altre organizzazioni che lo sfruttano.

7. Vigilare costantemente sui politici che sono legati ai poteri economici, per non permettere che essi pongano i loro interessi al di sopra degli alti ideali della nazione.

Osservazione: È importante coscientizzare gli individui incaricati della repressione sociale (poliziotti) affinché non si collochino a fianco del potere economico-sociale, a scapito del popolo.

8. Incentivare tutti gli individui benintenzionati, i veri leader, ad agire perché il paese raggiunga il suo grande sogno di uguaglianza e libertà.

9. È importante che i 2/3 della popolazione, che è formata da persone normali, produttive ed idealiste, si pongano in questo tipo di azione perché, in pochi anni, trasformeremo tutta la faccia della Terra.

NOTA FINALE: il nostro lavoro si deve basare sulla non-violenza. Lasciamo che gli individui malvagi (i potenti dell’economia) periscano nel loro stesso odio.

Norberto R. Keppe

Liberazione dei Popoli – La Patologia del Potere, Editrice Proton, New York, 1986

ECONOMIA E IMPRESE TRILOGICHE

Norberto R. Keppe, psicanalista, filosofo e scienziato sociale porta nel suo libro La Liberazione dei Popoli (NY 1986) una nuova dialettica per l’economia ed il lavoro. La sua visione del Lavoro e del Capitale è la seguente:

1.  La fine della speculazione: il capitale, essendo il risultato del lavoro, deve essere subordinato ad esso e non come si fa seguendo La dialettica attuale, in cui il capitale “genera” il capitale. È necessario che gli interessi finiscano.

2. e la fine dello sfruttamento: è essenziale per la dignità dell’essere umano, è essenziale che questi sia “proprietario” del suo lavoro e dei suoi frutti. L’impiego, così come è oggi, è immorale, poiché schiavizza l’essere umano obbligandolo a passare la sua esistenza lavorando per arricchire una minoranza di individui che sono detentori di un potere malato.

• Né socialismo

• Né capitalismo

• Ma una terza via

indipendente e totalmente nuova che offra delle soluzioni pratiche ai problemi degli individui e del tessuto socioeconômico delle classi produttive, questa proposta di impresa è differente dai modelli comunista e capitalista.

Con questa proposta, il potere del denaro è sostituito da quello del lavoro e della realizzazione. Diverse imprese trilogiche sono già state realizzate fin dal 1985 negli USA, in Europa e in Brasile. Con il motto “Where the workers are the owners“ (dove i lavoratori sono i proprietari) le Imprese Trilogiche forniscono uno stile di lavoro e un tenore di vita molto superiori a quelli medi della società.

L’Impresa Trilogica è un nuovo modello d’impresa con l’obiettivo di risolvere i problemi basilari del sistema econômico attuale:

• La società è basata sul valore del lavoro e non su quello del denaro in essa investito.

• I salari ed i profitti sono distribuiti secondo la produttività individuale.

• Tutti coloro che lavorano nell’impresa devono partecipare ad un programma  di coscientizzazione degli errori e delle attitudini patologiche che pregiudicano la loro produttività.

Keppe ha sviluppato queste scoperte negli Stati Uniti in cui è stato vittima di molteplici persecuzioni, orchestrate da autorità e poteri socioeconomici internazionali che hanno tentato di interrompere il suo lavoro.

Questa persecuzione è culminata nel 1988, a New York, con la prigionia di Keppe e della sua assistente Cláudia Bernhardt de Souza Pacheco, con il tentativo di assassinio per avvelenamento dentro la prigione (MCC) e con la confisca di tutti i loro beni e manoscritti.

Oggi, a 84 anni di età, Keppe continua il suo lavoro a San Paolo accompagnato da un gruppo internazionale di seguaci  che applicano le sue idee nelle proprie imprese. Più recentemente ha unificato la saggezza della metafisica antica con la scienza moderna, dando vita al libro La Nuova Fisica della Metafisica Disinvertita.

Basandosi sulle sue teorie, un gruppo di ingegneri della “Associazione STOP alla Distruzione del Mondo” hanno sviluppato il Keppe Motor – una tecnologia di motori, altamente sostenibile, capace di risparmiare fino a 91% di energia.

Realizzazione:
Associazione STOP alla Distruzione del Mondo

 


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